Tag Archives: blu

Not getting / Blu

L’anima si muove
o si ferma, evapora o congela
solitamente a suo piacere.
E’ una sostanza chimica,
forse una miscela, sporca o pura
o un pigmento incattivito:
blu saturo, nero lucente, rubino.

Quando trema, nella malinconia
che chiude il petto, indotta dal tabacco
in quel momento cristallizza
e i cristalli si spezzano in aghi,
microscopiche faglie azzurre.

Quando si apre un varco
e nel varco scende la mano,
la potenza o la carezza
del cielo esploso, allora
non il vuoto lascia
quando abbandona il corpo
e vaga.

* * *

Foto a mano libera. 600 pixel/minuto. Tempo cella atlantica.
Sul walkman gira: Santa violenta, Le vene di Lucrezia

Blu antico

Berlino, città della moda

Mentre decido con quale velocità chiudere il blog, noto che ormai è un blog di stile. Lo dico cercando di minimizzare i termini inglesi. Del loro abuso parliamo un’altra volta, dai.

Non mi sono depilato i polsi. Trascuratezza o un tocco di sprezzatura?

Oggi indosso un’automobile blu antico, camicia vintage originale di un’altra epoca e un orologio elettronico che non mi hanno regalato, ma ho comprato per 30 sacchi. L’abbinamento mi è venuto spontaneo, non penso mai troppo a quello che metterò addosso. Piuttosto mi affido all’istinto, guidato dall’educazione estetica che ogni vero artista deve possedere nel proprio bagaglio. Inutile accumulare libri e sproloquiare di filosofia, se non sai scegliere dei calzini decenti.
Un look vagamente rétro, dunque, da sfoggiare nei coktail bars della capitale, accompagnando la fidanzata dall’avvocato un po’ nerd o semplicemente girando in cerca di acquisti con i compagni di partito. Attualità e conoscenza della storia per l’uomo che ama vestire comodo, ma con stile e consapevolezza.
Per le occasioni più formali (cinema, matrimonio) consiglio invece un’automobile di marca che potete prendere a noleggio su internet. Il mio amico Peter Greenaway guida macchine francesi (Ford, Mustang) e dice che vanno bene. Quale che sia la nazionalità dell’auto, l’importante è saperla portare con disinvoltura, siete voi a dare vita al vostro stile e mai il contrario!
Se, come me, siete ragazzi alti più di 1,60 m, potete osare una Bugatti a colori chiari. Se avete amici o dovete caricare trans meglio un modello a 4 posti. Evitate le scarpe da ginnastica se avete più di 40 anni, le stringhe si impigliano nei pedali e se dovete sistemarle vi stropicciate i pantaloni appena ritirati dal sarto, con tutte le esclamazioni colorite del caso. E poi, non sarebbe ora di crescere?

www.unartistaminimalista.com

Inizio, durata e fine

Come potete dedurre dal titolo dell’articolo, è finalmente giunta l’ora dell’addio. Si vuole ignorare la fine, rimandarla, ma essa giunge comunque, e quando giunge non possiamo che salutarla con inatteso entusiasmo.
La fine è la fine dell’attesa e proprio questo la rende così inebriante. Guardarla negli occhi è scorgere se stessi, finalmente conclusi e perfetti come un cerchio. E cos’è in fondo la fine se non l’inizio della fine che finendo inizia? La fine è incoerente, per questo è essenziale per un grande artista (sto parlando di me).

Come ogni progetto, anch’io ho un inizio, una durata ed una fine. E così, dopo l’inizio e la durata, ecco la fine.
Se non fosse chiaro mi ritiro, me ne vado, lascio tutto, forse mi trasferisco in Russia.
Ma non me ne andrò senza celebrare l’addio.

 

L’appuntamento è su Radio Ramingo, 6 dicembre 2016, ore 21.30. Con la straordinaria partecipazione della

CALIFORNIUM HASHTAG BLU SPEKTRALEN COMBO, composta da:

Il Maestro Giuseppe Fiori, l’unico artista polistrumentista venerato da millenni in tutte le Milano del mondo;
Lo svizzero (b)ananartista, il nuovo Leonardo da Vinci, l’inenarrabile Cobain d’Africa;
Ed il misteriosa James Ocaz, geniale poetesso e musico dalle infinite nomee, che preferisce non essere linkata.

L’evento sarà registrato e ficcato su disco dalla SCSS Records, leggendaria etichetta italiana che ha saputo infondere gli Acidi Tonanti nelle coscienze del popolo umano di ogni specie.

Sintonizzatevi lo streaming. Che cazzo avete da fare martedì sera?

Blu

L’anima si muove
o si ferma, evapora o congela
solitamente a suo piacere.
E’ una sostanza chimica,
forse una miscela, sporca o pura
o un pigmento incattivito:
blu saturo, nero lucente, rubino.

Quando trema, nella malinconia
che chiude il petto, indotta dal tabacco
in quel momento cristallizza
e i cristalli si spezzano in aghi,
microscopiche faglie azzurre.

Quando si apre un varco
e nel varco scende la mano,
la potenza o la carezza
del cielo esploso, allora
non il vuoto lascia
quando abbandona il corpo
e vaga.