Identici

Pulsazioni nere.
Linea di basso
folgora e percuote.
Saetta d’oro, massa plumbea.
A occidente
l’ultimo vento
porpora.
L’auto sembra in moto perpetuo.

Ho ricordi sbiaditi,
un sapore violento.
Lampi di tastiere
sono volti accecanti,
colonne rotte
di tempesta.

Capannoni davanti al piazzale.
Miliardi di atomi
identici,
rotazioni identiche.
Fermo, lontano, stanco
nel giallo
la sbarra abbassata
dal padre.

* * *

Dedicato agli inguaribili scienziati
Il disco espone: Dark mood woods

www.unartistaminimalista.com

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11 thoughts on “Identici

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