Not again

Ora, dissipato il comprensibile clamore per la morte di David Bowie, posso esprimere più chiaramente a me stesso un senso di vuoto per la perdita di uno spirito inesauribile, un riferimento vitale, spesso incompreso, sedimentato nel panorama emotivo di miliardi di persone focalizzate e di coglioni senza meta.
Mi verrebbe da mandare affanculo la morte, privatrice di ogni compimento, ma anche di essa non possiamo fare a meno.

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42 thoughts on “Not again

            1. Dicevo solo per cercare di scuotere il popolo, sebbene sia impossibile accostare il nobile ed il plebeo. Una semplificazione bella e buona per aiutare il volgo. Un atto di carità che ho concesso pur sapendo di scrivere un’inesattezza indegna di me. Ma l’umiltà suprema è anche questo.

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  1. comunque, nel trambusto generale, ho dimenticato di applaudire la tua sensibilità nell’utilizzare 69 parole per un post tanto intimo.

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