Spesso ci si chiede la natura del genio, ma il genio è un mito, cioè non esiste affatto, se non nel mito.

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75 thoughts on “North

      1. gigifaggella

        In fondo non è tutta la realtà un’illusione? La materia in fondo non esiste e certi concetti sono inimmaginabili…tipo la verginità…di teleologia ammetto di non saperne un cazzo….

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  1. ysingrinus

    Guarda, non so piú che pensare della mia esistenza. Essendo io un genio, non esisto?
    Ovviamente mi rendo conto che questo discorso vale per il volgo e quindi so genialmente rispondermi.

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            1. Un Artista Minimalista Post author

              Naturalmente lo calpesterei, sebbene ogni contatto con esso mi ripugni

              DIDASCALIA
              Come già ribadito in altri commenti, anche questo non è un commento classista, bensì un commento scherzoso che può anche non far ridere, ma resta un commento da non prendere alla lettera.

              DIDASCALIA
              Classista significa che suddivide in classi, non nel senso di classi scolastiche

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  2. Gintoki

    Ma se puoi pensarlo, non vuol dire che esiste?
    Non è una banalità: è chiaro che se penso a un unicorno che suona la cornamusa, questo molto probabilmente mai lo vedrò con gli occhi miei o lo toccherò e idem dicasi per qualsiasi altro essere umano.
    Ma se il pensiero esiste (l’atto del pensare non può essere negato), esisterà l’oggetto da esso pensato? Se no, quale è l’attributo proprio dell’esistenza, allora? E il genio, ce li ha gli attributi, quindi?

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    1. Un Artista Minimalista Post author

      Forse ci sono diversi piani di realtà. C’è una realtà scientifica, una realtà dell’immaginazione, una realtà empirica, una realtà della fede, eccetera. Ogni realtà ha i suoi criteri di esistenza o inesistenza.
      Ho iniziato il commento con il forse perché, naturalmente, una risposta vera non ce l’ho (sono un genio, mica uno scienziato o un filosofastro!).

      Spesso si parla del genio (ma anche di altri concetti come il capolavoro) come di riscontri obiettivi – Einstein era un genio, i quartetti d’archi di Beethoven sono capolavori, come se il genio fosse una condizione mentale diagnosticabile come l’autismo o la schizofrenia, delle quali comunque preciso di non sapere niente (se avessi studiato psichiatria probabilmente non scriverei articoli e e commenti del genere). Il genio è un prodotto dell’immaginazione a cui si vuole ricondurre la realtà empirica, così vedo usato il concetto di genio dalle mie parti.

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      1. Gintoki

        Con la soluzione dei diversi piani di realtà mi hai fregato! Nel senso che non vi si può ribattere, è un discorso logicamente valido.

        Sul discorso del genio, alla tua ineccepibile analisi va aggiunto che il genio è spesso un personaggio fuori dalle righe, o dagli schemi, o incline alla follia. Ma forse lo è proprio perché finisce il mondo per considerarlo tale. Nel senso, se, come dici tu, la genialità viene ridotta a un fenomeno mentale identificabile come un qualsiasi disturbo, probabilmente anche la persona-genio si ritroverà inquadrato come un soggetto disturbato.

        Insomma, il genio è pazzo o il pazzo è genio?

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        1. Un Artista Minimalista Post author

          Il genio è un concetto romantico, la pazzia è un concetto medico, anche se impreciso. Il pazzo e il genio non abitano la stessa realtà, sono concetti non accostabili come dio e la fisica quantistica (attenzione, parole grosse!)

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      1. kalosf

        Per il fatto che il genio esiste nel mito allora esiste. In un qualche luogo per quanto astratto esiste. Una volta chiesero a Tolkien se il suo mondo potesse esistere davvero. La sua risposta fu più o meno questa: se è possibile che esista anche nella fantasia, allora esiste. Ed in quel “possibile” c’è un mondo di senso…

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        1. Un Artista Minimalista Post author

          Quando ragiono, ragiono così: se il genio esiste nel mito, non è detto che debba esistere anche per strada; inoltre, se esistesse per strada, non sarebbe nemmeno un mito.
          Quindi, alla fine, esiste e non esiste (come anche la strada, Tolkien e me, ma questo ormai è qualunquismo!).

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          1. kalosf

            Il fatto che esistesse per strada non sarebbe un mito è inesatto. Ossia è una conclusione piuttosto affrettata. Si può essere in strada e normali e si può essere miti… 😉

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  3. gelsobianco

    Oh, alcuni commenti sono geniali (ma quante parole!).
    Esistono o non esistono se non nel mito?
    Urge chiarimento
    gb
    Che fotografia!

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      1. gelsobianco

        Io non lo nego, no no.
        Grazie a te.
        gb
        Sono entrata nel tuo sito internet:-)

        Io non posso lasciare like o “mi piace” perché non sono iscritta a WP
        Libera viaggiatrice del web io

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          1. gelsobianco

            Mi piace commentare qualcosa che mi colpisce.
            Ora so perché non vedevo quello che scrivevo.
            😉
            gb

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              1. gelsobianco

                Nessun motivo per toglierla, secondo me.
                Non sempre si hanno chiari in noi i motivi del nostro modo di agire.
                Questa, poi, dell’approvazione dei commenti, non è “cosa” così importante, sempre a mio modesto parere
                Tutto qui! 🙂
                Buona notte
                gb

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                    1. gelsobianco

                      Anche quella di ieri, di oggi, di domani.
                      gb:)
                      Il passato è importante, oh sì sì.
                      E’ un tempo “morto” però, chiuso.
                      Il presente è il nostro vero tempo.
                      Il futuro… chissà.
                      Che ne pensi?

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                    2. Un Artista Minimalista Post author

                      No, anzi, il passato è in continua evoluzione, ogni giorno aggiungiamo un tassello o dimentichiamo qualcosa che una volta dimenticata non è mai esistita. Il passato, non il futuro è qualcosa che possiamo rendere a nostra immagine e degno di noi!

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                    3. gelsobianco

                      E come puoi cambiare ciò che è “passato”?
                      Io non nego la sua importanza, oh no, ma…
                      Come potrei farlo?
                      **Mi interessa molto la tua idea**
                      A presto!
                      gb:)

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                    4. gelsobianco

                      “li cancelli, li modifichi, li crei”… i ricordi.
                      Sì, ma…
                      Allora tu vivi un tuo “tempo” che non è esattamente “il passato”, tempo importante che ti ha portato anche a essere quello che sei, ma un tuo tempo speciale che tu modifichi a tuo piacere o bisogno.
                      Esiste questo “tempo”, sì sì, ma non è il passato.
                      Che ne pensi?
                      Mi interessa molto ciò che tu mi risponderai.
                      A presto!
                      gb:)

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                    5. Un Artista Minimalista Post author

                      Quel tempo che si modifica è proprio il passato, non esiste un altro passato che quello che crei. Cosa è successo nel 1998? Nel 1998 era una cosa, nel 2008 era un’altra cosa e nel 2018 sarà un’altra cosa ancora. Quale è vera? Tutte, nel momento in cui la vivi

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                    6. gelsobianco

                      “Tutte, nel momento in cui la vivi”
                      Eh sì.
                      Quel momento però è il presente. Tu adoperi “la vivi” infatti, non “l’ hai vissuta”.
                      Sai, credo che stiamo, poi, dicendo la stessa cosa, ma è il termine “passato” e “presente” che usiamo diversamente.
                      A me piace dialogare e molto e affrontare le nostre riflessioni…
                      Ciao
                      Buona notte
                      gb:))

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                    7. gelsobianco

                      Hai ragione se parli di “creazione del passato”, sì. Concordo.
                      Ora sono entrata in quello che tu vuoi dire.
                      Avrei qualcosa da aggiungere sul “passato”, ma… non voglio divenire pesante.
                      Riusciremmo a comprenderci se ne parlassimo a lungo.
                      Buona notte!
                      🙂
                      gb

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                    8. gelsobianco

                      “…o ancora meglio non esserlo.”
                      Ecco, mi è piaciuta molto la tua risposta!
                      Buona serata (questa di ora)
                      gb:)

                      Liked by 1 person

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