Erebus

Quanto sono stucchevoli i ritratti di scrittori che si toccano in viso con somma innaturalezza, come sorpresi nella loro delicata intimità?

E voi che ne pensate? Fanno bene o li fucilereste? Partecipa al sondaggio e vinci i biglietto amason world tuor Ligabbue!

www.unartistaminimalista.com

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45 thoughts on “Erebus

  1. Il vero artista è consapevole di non possedere anima. Egli è solo un guscio vuoto maledettamente attraente che sa che basta che allunghi una mano per cogliere il frutto dell’arte.
    La risposta è ovvia, quindi, per chi non ha bisogno di didascalie. Lo scrivo, questo, toccandomi il viso stupefatto dalla mia stessa anima.

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  2. Il tocco serve a dare una connotazione materiale, a mostrare la pressenza (presenza+essenza) fisica dell’artista fotografato. È un qualcosa di artificioso come giustamente sottolinei perché l’essenza si coglie, non si indica.

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  3. forse … così fanno per trasmettere dalla testa alle dita (il più direttamente possibile insomma) la via da seguire lungo le infinite pagine bianche dei loro racconti

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