Spiegazioni

Non avendo mai vissuto a Bucarest per anni ed anni, non dirò nulla sulla capitale della Romania, e tanto meno su argomenti come la Bulgaria o il sufismo, che c’entrano ancora meno con le cose che conosco.
Parlerò invece di me, che sono un progetto nato da un’idea. Io sono ambiguo1, e l’articolo che sto scrivendo, e che il lettore leggerà quando sarà finito, specificherà chiaramente2 l’ambiguità di questo blog, con tutti i significati ambigui che si possono dare all’aggettivo ambiguo. Ciò non dovrebbe stupire, anzi potrebbe sembrare affatto banale, ma che ci possiamo fare? L’arte, bella o brutta che sia, non è un manuale di istruzioni, e neanche volendo3, neanche se si muovesse da un’idea precisa, percorrendo binari prestabiliti, potrebbe essere univoca o didascalica. Provandoci, potrebbe invece diventare noiosa, se non molesta. Noi4 non lo vogliamo, perché apprezziamo le sottigliezze e il mistero della visione e della parola. Senza per questo crogiolarsi in sofismi o trite provocazioni, occultando i più importanti ideali democratici (liberté, egalité, etc.5).
Chi si trovasse a leggere gli articoli di questo blog, sappia perciò che leggendo una cosa, a volte ne legge anche un’altra, a volte contraria, ma non è detto, essendoci ambiguità6. Di spiegazioni il lettore non è mai sazio, inutile quindi continuare a rifocillarlo: chiederà sempre dell’altro, lamentandosi per ciò che non ha.
E con questo vi saluto per sempre, fino alla prossima avventura.

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1 Sono un progetto artistico, non una dichiarazione di intenti. Ci siamo?
2 Per quanto possibile
3 Lo si vuole?
4 Ma noi chi?
5 Scusate le parolacce, è per tenervi svegli.
6 Avete mai sentito parlare di poesia, metafore, non-sense?

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Pillole

Non mi piace quell’idea che gira, secondo cui la realtà sarebbe una simulazione creata da esseri iperpotenti. Soprattutto non mi appassiona l’idea di una spiegazione. Preferirei una realtà indeterminata, di infinita profondità.

E chi sarebbero codesti creatori? Egoisti scienziati? Filosofi privi di umorismo? Onniscenti idioti, o divinità insondabili? Sceglierei l’ultima, se proprio dovessi, ma in questo scenario saremmo prigionieri di entità non necessariamente migliori di noi; sarebbe meno opprimente una simulazione senza bisogno di origine, fine o intenzione, penso. Ciò potrei crederlo, forse.
Potrebbe tutto non essere, ma apparire. Si può anche rifiutarlo, ma perché farlo? In fondo, la realtà non è che simulazione, al livello più basilare. E’ fatta di percezione più che materia, per quanto si può sapere. Conosciamo la rappresentazione, non l’oggetto. La realtà è, o è anche, creazione di chi osserva, e chi osserva è per forza creatore. Per contro, senza osservazione non esiste l’osservatore. Non solo l’osservazione definisce il creatore, essa lo crea.

La realtà non è reale come sembra, e crea il suo creatore. Giusto?

Perciò, se anche vivessimo in una simulazione informatica, se la osservassimo, l’avremmo creata noi (io). E se qualche tedioso programmatore immortale passa le sue serate a spiarci con una birra in mano, l’abbiamo creato noi (io). Quindi veda di non fare tanto il fico, o qualcuno lo increa.

Carissim* nerds della rete, così è, oggi. Grazie di crearmi, vi creo tanto anch’io.

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Fotografie originali 2010, non puoi guardarle senza consenso scritto

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Entelechia

Buonasera, popolazione digitale.
Solo per voi, vasta platea guidata dalla passione, pubblico oggi il nuovissimo video di Anna Utopia Giordano. Il titolo: Entelechia.
In questo brano, il testo originale di Anna Utopia Giordano si propaga con la voce dell’autrice nella musica concreta e astratta di Un Artista Minimalista.

Entelechia è tratto da Fogli d’ombra, che potete scoprire qui.

A presto in carne e web, direi, se fossimo nel 2006.

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Fogli d’ombra

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Bentornate/i frequentatore/i dell’etere. E’ con soddisfazione, immedesimazione e ulteriore soddisfazione che vi presento Fogli d’ombra, la nuova uscita discografica di Anna Utopia Giordano.
Tre testi inediti dell’autrice sono accompagnati dai diversi approcci musicali di tre artisti del suono. Ho partecipato al lavoro componendo la traccia audio per la poesia Entelechia, che chiude l’EP. Andate a sentire. Fate i bravi!

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Revisionismo

Buonasera e bentornati, lettrici. Dove siete stati di bello? In generale. Potete rispondere nei commenti (non dilungatevi).

Avete mai sentito parlare di revisionismo? Se non sai cos’è fai swipe left, direbbe qualcun altro.
Spesso e volentieri sui media1 ci si accusa di incoerenza, di fare revisionismo. Non seguendo i medias, su questo argomento non ho niente da dire, e lo dimostra il fatto che non dico niente. Quanto a me2, mi autoaccuso di incoerenza e di revisionismo artistico.

Questo articolo annulla e sostituisce tutti i precedenti.
Ecco qua3.

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1 Da qui innanzi detti midia.
2 Ma io chi? Che piaga queste identità, questi pronomi.
3 Sempre che non cambi idea.

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